Il progetto: L’ALBERO CAPOVOLTO

Le Foto di Salvatore Esposito: TRASMUTAZIONI

LO SPETTACOLO: FOTODRAMMA PER VOCE E SAXOFONO


Testo di Alina Narciso

Con Alessandra Borgia

Musiche originali e dal vivo Valerio Virzo

Prodigo d’ironia e di estro creativo gli scatti dell’artista Salvatore Esposito per raccontarci un’umanità poetica, eccentrica e meticcia, un variegato carosello dell’anima: voti indimenticabili come la “Russulella” e la “Tarantina”, la vergogna della scheda segnaletica datata 1971 in cui era bollato come pederasta Gennaro De Vito detto “Sirfi Vartan ‘a corta”, a ricordarci che non sono poi così lontani i tempi della discriminazione di stato.

Volti che hanno dato origine al testo teatrale di Alina Narciso teso a dar voce e corpo a queste immagini. Sembra di vederli girare a spasso nei vicoli, affacciarsi dai bassi, …e, attraverso “il corpo”, svelare la potenza di quel cliché del “femminile” che i travestiti interpretano “in eccesso” svelandone in tal modo la sostanda di immaginario collettivo. Immaginario che evidentemente ancora ci riguarda tutti se sotterraneamente continua a distribuire le parti secondo ruoli che sembrano prestabiliti e immutabili come copione della commedia dell’arte…. ma il “femminiello” con la sua “diversità dichiarata” ha il potere, in questo gioco delle parti, di svelarne il segreto, di dichiararlo, di renderlo visibile… anche se pur sempre con allegria. L’allegria di chi, per seguire i propri desideri, si è assunto il rischio di crescere al contrario come quell’albero, incredibile fotogramma scovato da Esposito

L'albero capovolto - fotografia di Salvatore Esposito

L'albero capovolto - fotografia di Salvatore Esposito

…. crescere a testa in giù, a stento, con caparbietà, scegliere di essere se stessi sempre e comunque! Non è poco in questi tempi bui in cui tutte le diversità sembrano tornate ad essere fonte di scandalo e pertanto oggetto di violenze quotidiane.

Galleria Fotografica “I femminielli” – Foto di Salvatore Esposito