Gli echi de La Scrittura Delle Differenze

Dal 8 al 13  marzo si è svolta a Santiago di  Cuba la Jornada Internacional de la Dramaturgia Femenina corrispettivo della V Biennale del Concorso La Scrittura delle Differenza/e ,  che ha dato il via ad una nuova tappa nella storia di questo evento, fondato nel 1999, dalla drammaturga, regista e organizzatrice italiana  Alina Narciso.

Questa nuova tappa risponde alle necessità dei nuovi tempi, dei contesti ed orizzonti attuali. In consonanza con i quali il concorso ha inteso realizzare il suo momento più importante – quello della rappresentazione delle opere vincitrici, gli incontri di addetti del teatro e la consegna dei premi –  fuori dall’Italia, nel caso specifico in una regione dei Caraibi: nella bella ed accogliente città di Santiago di Cuba, nella zona orientale dell’arcipelago cubano, ed ha approntato per questa nuova fase un programma più solido e molto più ambizioso delle edizioni precedenti.

E così, a Santiago di Cuba, ci siamo incontrate nel corso di questi giorni di marzo drammaturghe, registe, attrici, studiose di teatro, giornaliste, organizzatrici, critiche, ricercatrici, docenti universitarie, colleghe degli altri mezzi di comunicazione, amanti tutte del teatro, provenienti da Argentina, Italia e Cuba, accompagnate dai nostri colleghi maschili; e non si ritenga inutile ripetere che sebbene la Scrittura della differenza, e il progetto di sviluppo Escena con aroma de mujer che la sostiene, abbiano come obiettivo principale la visibilità e lo sviluppo del lavoro delle donne nella produzione autorale e teatrale in genere, essa non rappresenta un progetto  di lavoro escludente.  Non è, difatti, per gusto che,  già a partire da quest’ultima edizione, il concorso de La scrittura… abbia aggiunto la lettera “s” al secondo termine del suo nome ed abbia cominciato a chiamarsi Scrittura della/e differenza/e.

Nel corso delle giornate che qui raccontiamo, nelle sessioni notturne sono state rappresentate le tre opere vincitrici,  una per ogni paese partecipante: Italia, Argentina e Cuba.  Esse sono rispettivamente La Gamba di Sarah Bernhardt di Soledad Agresti, I Fiori Contati di Sandra Franzen e Strip Tease di Agnieska Hernández Díaz,  che abbiamo potuto  apprezzare non nella forma delle mise en éspace o letture drammatizzate, ma bensì in autentiche messe in scena, con tutti gli elementi che richiede uno spettacolo teatrale: tale è stata la dedizione e la passione messa nel proprio lavoro dalle registe teatrali e dalle compagnie alle quali è stata affidata tale responsabilità –  Fátima Patterson con il Teatro Macubá; Irene Borges e il Teatro La Aldaba, e Alina Narciso con attori e tecnici dei gruppi  Cabildo Teatral e Calibán Teatro-. Ogni opera si è tenuta in scena per tre giorni e tutte le rappresentazioni  hanno potuto contare su un pubblico entusiasta. A seguito di ogni Prima hanno avuto luogo i dialoghi delle autrici  con il pubblico, così come fin dai suoi esordi la manifestazione ha sempre fatto,  dando in tal modo visibilità, spazio e presenza alle drammaturghe.

Nelle sessioni diurne si sono alternate le conferenze sui diversi aspetti della tematica del Genere e gli incontri tra donne del teatro. Le conferenze sono state a carico di Norma Vasallo, Presidente della Cattedra della Donna dell’ Universidad de La Habana; María Julia Jiménez Fiol, Presidente della Cattedra di Genere e Società de la Universidad de Oriente e Rosa María Reyes Bravo, Coordinatrice del Progetto Territoriale per lo Sviluppo, Ricerca e Promozione dell’Uguaglianza di Genere nella Regione Orientale. I loro interventi hanno portato alla luce la complessità e la trascendenza della tematica, la sua importanza nella vita sociale attuale e la sua pertinenza in una manifestazione come quella che stiamo portando avanti. Di modo che durante le giornate dedicate agli incontri di drammaturghe e donne del teatro è risultato imprescindibile utilizzare, come piattaforma dello scambio di idee, i concetti e i fatti riferiti in queste conferenze.

Per parte loro, questi incontri hanno raggiunto ampiamente il loro scopo. Ci hanno permesso di conoscere le realtà delle nostre aree geografiche per quanto riguarda la drammaturgia femminile e la creazione teatrale realizzata da donne, di definire problemi e situazioni comuni, chiarire concetti, tracciare strategie a corto e a medio termine tra cui la messa in opera di una rete internazionale di donne teatranti e di persone interessate alla creazione teatrale femminile, così come la ricerca di fonti di finanziamento per poter portare avanti le prossime azioni, tra le quali la realizzazione delle edizioni future della Biennale di drammaturgia Femminile La scrittura della/e Differenza/e. Tra le sue attività la manifestazione ha inoltre potuto godere della presentazione di un profumo creato dalla specialista Yanelda Mendoza, della profumeria Habana 1791, dedicato alla drammaturgia femminile  e che è stato battezzato Tula, in onore  alla memoria di Gertrudis Gómez de Avellaneda, poeta e drammaturga, di grande fama nel mondo ispanoamericano, del secolo XIX e del lancio del volume contenente i tre titoli vincitori, in italiano e spagnolo. Sono stati inoltre consegnati alle rispettive autrici i primi esemplari di una nuova edizione delle opere vincitrici le precedenti competizioni, stampati in una nuova collana editoriale.

In sintesi, gli accordi a cui, in questa V Biennale, si è pervenuti:

  • In luogo di una manifestazione itinerante che ad ogni edizione sposti geograficamente la sua attività (così come si era pensato), si è deciso che la Jornada Internacional de la Dramaturgia Femenina abbia una residenza fissa; elemento non secondario per la costruzione di una sua identità, soprattutto se si considera lo scopo di dare visibilità alla drammaturgia femminile, di per se stessa invisibilizzata dal discorso dominante.
  • Questa residenza sarà Santiago de Cuba, spazio sociale e geografico che si caratterizza per la diversità etnica e culturale e che ha deciso di mettere le sue infrastrutture al servizio dell’evento.
  • Organizzare la rete internazionale di drammaturghe e donne teatranti a partire da una pagina web costruita dalle colleghe italiane.
  • Estendere detta rete a tutte le colleghe interessate del continente Iberoamericano. Fare in modo di allargare la presenza nella competizione di tutti i paesi dell’area geografica, a condizione che le rispettive drammaturghe si organizzino per partecipare all’evento, dato che ogni paese interessato dovrà cercare i mezzi per promuovere e sviluppare il concorso nella sua regione e dotare la vincitrice nazionale dei mezzi finanziari per il viaggio. Di fatto finora la organizzazione italiana si è assunta il costo dello spostamento delle vincitrici, ma i tagli ai fondi destinati alla cultura realizzati dall’attuale governo italiano, hanno reso impossibile questa condizione.
  • La idea della rete risulta fondamentale dato che il concetto centrale di funzionamento è questo:  non esiste nè una istanza centrale, né una struttura verticale e il lavoro in rete dovrà basarsi su  una struttura orizzontale e un principio di collaborazione e consenso.

A seguito della chiusura dell’evento a Santiago, in Italia, Chiara Guida e i suoi collaboratori prepareranno il sito web de La Scrittura delle differenze per creare un centro digitale della rete internazionale, oltre ad apportare gli aggiusti necessari per la completa messa in funzione della Collana Editoriale On Line e la riedizione in formato cartaceo delle opere premiate nelle edizioni anteriori del concorso. Per parte sua, Alina Narciso ha lavorando alla messa in scena italiana di uno dei testi vincitori, l’opera Strip Tease, di Agnieska Hernández, che è stato rappresentato dal 12 al 14 di maggio 2011 al Teatro Mercadante della città di Napoli.

In Argentina, Patricia Zángano, Coordinatrice Nazionale del Progetto, ha già ottenuto da Argentores la continuità della collaborazione di questa prestigiosa istituzione per quel che si riferisce al bando e all’organizzazione del concorso in territorio argentino per le edizioni a venire. E si sta pianificando la creazione di una pagina web ed esaminando le diverse possibilità per la creazione di risorse che garantirebbero che la vincitrice della prossima edizione, insieme con qualcuna delle organizzatrici e ricercatrici che si dedicano alla lettura critica e sistematizzazione della produzione drammatica femminile argentina, possano viaggiare a  Santiago di Cuba.

A Cuba si è svolta una sessione di lavoro nell’ambito dell’evento Jornadas de Arte, dell’Instituto Superior de Arte(ISA), dove il Teatro La Aldaba ha tenuto un “analisi del processo di allestimento” dell’opera I Fiori Contati di Sandra Franzen, la cui presentazione al pubblico della capitale, grazie all’iniziativa del Teatro La Ajunio e l’appoggio del Director General della Compañía Teatral Rita Montaner, il drammaturgo Gerardo Fulleda León,  ha avuto luogo nello scorso mese di giugno nella Sala El Sótano,.

Intanto, per parte nostra,  continuiamo a portare avanti il progetto di sviluppo Escena con aroma de mujer.

Si aggiunge l’ultima notizia che lo spettacolo Strip Tease di Agnieska Hernández Diáz, regia di Alina Narciso, nella versione spagnola è stato invitato a partecipare al Festival di Teatro Internazionale di La Habana.