Alina Narciso, regista teatrale, drammaturga e organizzatrice, fondatrice della compagnia Metec Alegre, che dirige dal 1996, dopo gli anni della formazione, debutta nel 1990 con L’uomo rubato, spettacolo tratto da un suo racconto e pone le basi per creare una sua propria compagnia; nel 1997 si trasferisce a Barcellona, dove lavora per alcuni anni e dove da il via alla manifestazione La escritura de la/s diferencia/s – Biennal Internacional de Drammaturgia Femenina (2000/2015) trasformatosi ormai in un Festival con sede a Cuba; nel 2000 rientra in Italia con la versione italiana dello suo spettacolo Muna Anyambe, vince il Premio Girulà /Migliore Drammaturgia e fonda la Compagnia teatrale Métec Alegre.  Nel 2004 apre uno spazio Atelier di teatro Le Métec Alegre dedicato all’approfondimento delle tematiche di genere e del sud. Nel 2007 vince la selezione indetta dal Consejo Nacional de las Artes Escénicas di Cuba per un progetto di co-produzione internazionale, comincia a lavorare a Santiago de Cuba e mette in scena Cuento de aguas, spettacolo che nel 2009 apre il Festival del Caribe di Santiago di Cuba, a novembre 2010 viene presentato a La Habana nell’ambito de La Semana Italo/Cubana. Nel 2011 mette in scena Strip Tease  di Agnieska Hernández Diáz (testo vincitore della V edizione della biennale) che viene invitato a partecipare al Festival Internazionale di Teatro di La Habana.

Attualmente il suo lavoro si sviluppa tra l’Italia e Cuba, paese con il quale ha creato una relazione molto speciale,  dove ha appena finito di organizzare la VII edizione del Festival (con la partecipazione di 14 paesi)  di La scrittura della differenza/e (8/15 marzo 2015) di cui è la fondatrice oltre che direttrice artistica e dove ha messo in scena molti spettacoli di grande successo tra cui ricordiamo La Audiencia del los Confines di Jorgelina Cerritos (el Salvador), presentato anche in Italia al Teatro Mercadante di Napoli (maggio 2013). Il 18/19 settembre 2015 al Teatro Stabile Nazionale di Napoli ha presentato in Prima Nazionale la versione per pubblico italiano di Cuento de Aguas para voces y orquesta con compagnia mista italo-cubana, nell’ambito dell’appuntamento italiano della VII edizione di La scrittura della differenza, a seguito di un progetto di residenza teatrale a Morcone (BN) e della partecipazione al Festival dei giardini della filarmonica (Roma, 13 agosto). Nel corso della sua carriera artistica ha messo in scena circa una trentina di spettacoli, ricevendo numerosi riconoscimenti e premi – tra cui ricordiamo l’ultimo – il Premio Nazionale di Drammaturgia – Il paese delle donne – 2012, per il suo testo Malena – ha organizzato moltissimi eventi, rassegne e festival, per la maggior parte a carattere internazionale. Il suo lavoro si caratterizza per l’intreccio tra regia, scrittura scenica e organizzazione di eventi con una forte proiezione internazionale (soprattutto Spagna e America Latina) nei quali “la motivazione culturale e politica” dà origine e contesto a progetti specificamente artistici. I suoi spettacoli sono stati invitati a partecipare a numerosi festival quali il Festival di Babilona – Bagdad (Iraq) o, più recentemente, il Festival Internazionale de L’Avana. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni. L’ultimo spettacolo diretto è La Lupe, con el diablo en el cuerpo, presentato in Prima Nazionale al festival La scena delle donne di Pordenone. Di lei hanno detto: “Navigando tra le lingue e le scene lungo le rotte del suo nomadismo, la sua ricerca si sviluppa intorno ad una proposta di teatro multietnico in cui tradizioni, linguaggi, mitografie e ritua-lità si integrano, e il dialogo di culture è approdo di una nuova sensibilità artistica e civile”.