Dal 2011 la compagnia sposta la sua attività prevalentemente a Cuba, dove organizza la VI e VII edizione di La scrittura della differenza. Biennale internazionale di drammaturgia femminile, divenuto orai un festival che coinvolge 14 paesi. Per ulteriori informazioni visitare la pagina web www.laescrituradela diferencia.org e cliccare sul link seguente

http://www.laescrituradeladiferencia.org/wp-content/uploads/2016/04/Presentaci%C3%B3n-y-historia-de-La-Escritura-de-las-diferencias1.pdf

E allestisce vari spettacoli tra cui ricordiamo:

La Audiencia de los confines con Mayra Mazorra, Walfrido Serrano, Kelvis Sorita

L’Audiencia de los confines

di Jorgelina Cerritos /con Mayra Mazzorra, Walfrido Serrano, Kelvis Sorita /Regia di Alina Narciso

Il video è visionabile su You Tube

https://www.youtube.com/playlist?list=PLhtSsTIRh8eZaNTssH5rZBYcAuQs83Rg_

Un interesante articolo su La audiencia de los confines è stato scritto da Emanuela Jossa nella Revista semestral de la Cátedra de
Lengua y Literaturas Hispanoamericanas “CENTROAMERICANA 25.1″

http://www.centroamericana.it/wp-content/uploads/2016/01/CentroAmericana25_1-JOSSA.pdf

Fotodramma per voce e saxofono con Alessandra Borgia e Valerio Virzo

Fotodramma per voce e saxofono

visionabile su You Tube https://www.youtube.com/watch?v=m_uNlOQOz9Y&feature=autoshare

Con Alessandra Borgia e Valerio Virzo

Fotoscenografia di Salvatore Esposito

Regia di Alina Narciso


Cuento de aguas para voces y orquesta

Cuento de aguas para voces y orquesta

visionabile su You Tube https://www.youtube.com/watch?v=CQJQFzhdmwo&feature=autoshare

La Lupe, con el diablo en el cuerpo con Lusandra Hechavarria Hurtado e Giovanni IMparato

La Lupe, con el diablo en el cuerpo

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Nel 2010/2011 organiza la V edizione de La scrittura della differenza a Santiago de Cuba – 8/13 marzo 2011 e allestisce lo spettacolo Strip Tease di Agnieska Hernández Diáz presentato al Teatro Stabile di Napoli Mecadante (7/9 maggio 2011)e al Festival di teatro internazionale di La Habana (novembre 2011)

Nel 2009 parte della Compagnia si sposta a Santiago de Cuba per lavorare insieme con la Compagnia Caliban teatro alla messa in scena di Cuento de Aguas, il debutto avviene dal 3/9 aprile 2009 al Teatro Cabildo di Santiago de Cuba. Lo spettacolo riceve una grande accoglienza sia di pubblico che di critica e per tale ragione viene invitato ad aprire il Festival Internacional del Caribe (uno dei festival più importanti del Latino America) – 2/9 luglio 2009. Nell’ambito dello stesso Festival si è svolta anche dal 2 al 6 luglio 2009 la Iª Sesión Caribeña de la Bienal Internacional de Dramaturgia Femenina  “Escritura de la Diferencia, che ha rappresentato un momento di incontro con le drammaturghe cubane con l’intento di rafforzare la rete che in questi anni si è andata consolidando e di trovare nuove forme di collaborazioni e sinergie.

Sempre nel 2009 al rientro in Italia la Compagnia colpita dall’ondata di violenza su donne, omosessuali e stranieri che intanto stava attraversando l’Italia, incluso Napoli, ritiene opportuno dedicare la rassegna già prevista ai Giardini Aldobrandini di Napoli a Le ragioni della diversità (7/16 Ottobre 2009) e pertanto di presentare due spettacoli su tali tematiche: Teresa, Muerte Sublime di Ana Maria de Agüero Prieto e Le voci del vicolo – Fotodramma per voce e sassofono – un nuovo allestimento basato sulla contaminazione tra fotografia e teatro tutto incentrato sulla figura dei “femminielli napoletani”.

Nel 2008 la Compagnia valuta che è arrivato il momento di organizzare una sorta di “Edizione speciale” della manifestazione La scrittura della differenza. (Italia/Spagna/Argentina /Cuba) ed, anche con l’intento di trovare un luogo dove fosse possibile un momento di riflessione, decide di spostare a Capri la IV° edizione. Le mise en éspace curate dalla compagnia sono Teresa, Muerte sublime di Ana Maria de Agüero Prieto (testo vincitore sezione Cuba) e Tango di Patricia Zangaro (testo vincitore sezione Argentina). Vengono inoltre rappresentati Il Racconto del Mulino di Bruna Braidotti (testo vincitore sezione Italia) e Allegra ma non troppo di Laura De Marchi (per la scrittura comica)

Nel 2008 il testo Cuento de Aguas (versione spagnola) di Alina Narciso vince la selezione indetta dal Ministerio de Cultura Cubano per un progetto di co-produzione

Dal 2004 al 2007 la Compagnia apre e gestisce un’ Atelier di teatro interamente dedicato all’approfondimento delle culture del sud e di genere. La programmazione realizzata si è articolata in laboratori, incontri, conferenze, esposizioni, pérformances, letture drammatizzate, piccole piéce di teatro da camera, l’intero corpo delle iniziative effettuate ha fatto sì che l’atelier abbia rappresentato un luogo di lavoro dove la produzione artistica di genere si è potuta esprimere liberamente, un luogo dove l’esperienza stessa del femminile e dell’essere donna si è incontrata con altre costrizioni dell’esperienza, con altre forme d’esclusione, quali la razza, la nazione, l’etnia: si è inteso in ultima analisi rafforzare quella che viene definita nel suo complesso la cultura della differenza. Ciò che si è inteso fare, ed a conti fatti possiamo dire di esserci riusciti, è stato aprire uno spazio di riflessione critica e di ricerca teatrale, culturale ed anche politica sulle tematiche della produzione artistica di genere e del sud. L’ideazione, la realizzazione e la gestione di una programmazione, che ha avuto tutte le caratteristiche e complessità organizzative delle stagioni teatrali, ha richiesto un grande sforzo culturale- artistico ed economico-organizzativo, soprattutto se si tiene conto che era la prima volta che a Napoli si apriva uno spazio specificamente dedicato alla produzione artistica femminile e del sud.

Intanto nel 2006 la Compagnia organizza la IIIª Edizione de La scrittura della differenza – Biennale internazionale di drammaturgia femminile (Italia/Spagna/Portogallo/Cuba). Il lavoro svolto, insieme con le collaborazioni istauratesi ha permesso che la III Edizione della Biennale internazionale di drammaturgia femminile La scrittura della differenza (marzo/aprile 2006) crescessa ulteriormente. I paesi partecipanti sono sati Spagna e culture ispaniche / Cuba e culture afrocubane / Portogallo e culture afro-portoghesi naturalmente Italia. La manifestazione rappresenta ormai, a livello internazionale, un evento prestigioso, come ben dimostrano le istituzioni e le strutture internazionali che coinvolge:Consejo Nacional de las Artes Escénicas del Ministerio de Cultura de Cuba (che ha peraltro inserito La scrittura della differenza tra le manifestazioni di maggior interesse e che con un atto del governo ci ha ufficialmente chiesto di divenire partner fisso della manifestazione), Assessorato Pari Opportunità di Gijon e Teatro Municipale Jovellanos de Gijon ((Asturia – Spagna), Libreria Mabooki di Lisbona e Associazione culturale Tocatoca (Portogallo) o i rapporti storici con l’Argentina, con Barcellona o con le riviste Leggendaria e Mezzocielo di Palermo. I testi premiati sono stati: Frontera di Gabriella De Fina (Italia), Il Tripalio di Sara Rosenberg (Argentina/Spagna), Io non sono Charlot di Lilliam Ojeda Hernández (Cuba). La giuria ha inoltre segnalato Federí di Patrizia Rinaldi, (Italia) e ha deciso di inserire nella pubblicazione L’altra Tempesta di Raquel Carrió e Flora Lauten, per le peculiari qualità artistiche dell’opera fortemente rappresentativa della cultura afrocubana. Le opere sono state pubblicate dalla Casa Editrice Manifestolibri, assicurando in tal modo una forte proiezione nazionale. La manifestazione, ricca di eventi, ha ottenuto una ottima risposta di pubblico e stampa, che ha confermato e reso credibile il raggiungimento di uno degli obiettivi prefissateci: trasformare La scrittura della differenza in un appuntamento stabile del panorama teatrale napoletano così da divenire un punto di riferimento per le donne, le reti di donne e le strutture che già lavorano nell’ambito della produzione artistica femminile e dare forte visibilità alla drammaturgia femminile. E’ da leggersi in tal senso l’entrata della manifestazione nel cartellone ufficiale del Teatro Nuovo, se si tiene presente la storica esclusione delle drammaturghe dai circuiti ufficiali.

Nel corso della manifestazione la compagnia debutta con un work in progress sul nuovo spettacolo Cunto de aguas. (5/9 aprile 2006 – Teatro Nuovo ) scritto e diretto da Alina Narciso – Musiche originali e dal vivo: Walfrido Domínguez- Con Cristina Donadio, Lucio Calandrella, Juana Lacorazza, Gina Lacorazza, Davide Pagano, Danila Sanniola.

Nel 2004 (25 marzo/15 aprile) proseguendo sulle linee di ricerca già esposte abbiamo organizzato la II edizione del Premio di drammaturgia femminile La scrittura della differenza, che ha visto partecipare con grande affluenza di testi, i seguenti paesi: Argentina, Cuba, Spagna e Italia. La compagnia ha curato le mise en éspace delle opere Ortensias y Violetas di Esther Suaréz Duran, El vuelo del Quijote di Raquel Carrió e Edgardo practica, Cosima hace magia di Patricia Suarez. La manifestazione che ha avuto un grande successo sia di critica che di pubblico ha avviato una collaborazione con il teatro Buendia di La Havana, e con il Ministero alla cultura di Cuba, che esprimendo il suo particolare interesse per questa manifestazione ha richiesto espressamente di divenirne un partner stabile.

Nel corso del 2002 la compagnia realizza la I edizione della manifestazione La scrittura della differenza – un ciclo di letture drammatizzate dedicato alla nuova drammaturgia femminile (Libreria/Casa Editrice Guida 4 aprile/8 maggio 2002). La permanenza a Barcellona e i forti legami artistici creatisi con l’Associazione Catalana Asociació de Creadoras Escéniques ha permesso difatti di produrre La manifestazione che si inserisce in un progetto di scambi europei, avviato dalla stessa associazione catalana, con l’obiettivo di costruire una rete internazionale di drammaturghe, allo scopo di creare un archivio europeo di testi teatrali contemporanei scritti da donne, di incentivarne la conoscenza, la circolazione e lo scambio professionale. La mise en espace a Napoli dei 4 testi selezionati – Padre Nuestro que estás en los cielo di Merixtell Cucurella Jorba, Forat, 19 s.r.l di Gemma Rodriguez Villanueva, Tre storie d’amore di Marina Confalone e Volver di Alina Narciso (segnalato da “Il premio di drammaturgia Don Chisciotte”- Osservatorio Permanente per il teatro) – è stata preceduta da una selezione e ciclo di letture drammatizzate avvenute nel 2000 nel corso di una manifestazione analoga presso la sede della SGAE spagnola e in altre città europee.

Nel corso del 2002 si avvia anche una fruttuosa collaborazione con il Teatro fantastico di Buenos Aires: sul filo rosso del tango e nel solco delle ormai consolidate linee di ricerca – nuova drammaturgia e metissage teatrale – avvia una fase di collaborazione e di ricerca che produce sia la manifestazione Buenos Aires/Napoli: andata e ritorno – (5/25 maggio 2003 – Teatro Galleria Toledo –Napoli)– che lo spettacolo Volver – scritto e diretto da Alina Narciso – che debutta in Prima Nazionale (21/25 maggio 2003 – Teatro Galleria Toledo Napoli). Sia la manifestazione che lo spettacolo riscuotono un grande successo di critica e di pubblico ricevendo inoltre il Premio Girulà per il teatro a Napoli, con la seguente motivazione: Al progetto che ripercorre, analizza, mette in scena la creatività di un popolo in grado di esprimere nella musica, nel tango, nel teatro la rabbia e il dolore di una lunga, buia attualità.

Nel 2000 la presentazione, presso il teatro Galleria Toledo di Napoli, della Versione italiana dello spettacolo Muna Anyambe segna il rientro in Italia. Da questa ricerca nata dalla necessità di trovare un “luogo” dove artisti di differenti culture e tradizioni potessero incontrarsi, lavorare insieme e sperimentarsi in percorsi capaci di utilizzare linguaggi e forme spettacolari cosiddetti “altre”, comincia a formarsi un nucleo stabile di lavoro.

La Compagnia prende il nome di Le Métec Alegre.

Nel 2001 lo spettacolo Muna Anyambe vince il – Premio Girulà come Migliore Drammaturgia della stagione teatrale 2000/2001, con la seguente motivazione: Ad una proposta di teatro multietnico in cui tradizioni, linguaggi, mitografie e ritualità si integrano, e il dialogo di culture è approdo di una nuova sensibilità artistica e civile

Il premio che segnala l’alto valore artistico delle proposte teatrali presentate mette in evidenza il forte impegno culturale e politico caratterizzante l’attività della Compagnia volto sempre a richiamare l’attenzione su realtà fortemente rappresentative sul piano internazionale – Argentina, Africa, Irak –e tesa a creare scambi e collaborazioni con strutture ed artisti di paesi stranieri per una cultura capace di contaminarsi e dialogare. Siamo difatti convinti che il teatro in tal modo interpreti quello che sin dalle origini è stato un suo proprio ruolo: essere un luogo di meditazione civile!

Nel corso del 2001 e 2002 la Compagnia, nella convinzione che il teatro debba uscire dai “luoghi canonici” e ritrovare la sua capacità di “parlare” e di instaurare un dialogo con il pubblico, porta avanti il progetto Brecht contro la guerra in librerie, locali, centri sociali, scuole etc.

Dal 1998 al 2000 la compagnia porta avanti, tra Napoli e Barcellona, un Progetto biennale di ricerca su teatro e multiculturalismo, finalizzato alla creazione di una compagnia interetnica, producendo il Laboratorio teatrale multietnico El mar entre nosotros, della durata di un anno, articolatosi tra Napoli e Barcellona, e lo spettacolo Muna Anyambe che debutta alla Fundació Palo Alto di Barcelona, dal 4 al 7 giugno 1999. Lo spettacolo, basato sulla mitologia africana della creazione del mondo e sulle varie ritualità ad essa connesse, si avvale della partecipazione di attori – Alejandra Egido Cervera, Maria Prades Cabanes, Rosimery Dos Santos Sousa, Paola Ricciardi, Babu Mbye Cham, Coulibaly Dao David, – che avendo già sviluppato, nei paesi di origine, (Spagna, Italia, Costa d’Avorio, Gambia, Camerun, Cuba e Brasile) un proprio percorso artistico, rendono possibile un “métissage” di culture, esperienze e tradizioni teatrali differenti, generando risultati – sul piano del linguaggio teatrale – ritenuti di particolare interesse artistico e culturale da istituzioni di grande prestigio come l’UNESCO.

Nel 1997, la fondatrice della compagnia, Alina Narciso, vince una Borsa di studio per il teatro del Ministero degli Affari Esteri Italiano e trasferisce una parte dell’attività a Barcellona, dove vengono realizzati vari progetti sia teatrali che culturali.

1996 - Venacava – scritto e diretto da Alina Narciso –debutta al Festival internazionale contro l’embargo di Babilonia (27/9/1996 – Baghdad – Iraq), e poi al Teatro Nuovo di Napoli (1997/98). Lo spettacolo da inizio a quello che sarà uno dei capisaldi della nostra ricerca teatrale: esaltare, del teatro, quella funzione, che peraltro gli appartiene storicamente, di creare il dialogo, l’incontro e le contaminazioni tra culture anche distanti. Non a caso lo spettacolo debutta al Festival internazionale contro l’embargo di Babilonia dando avvio a quell’impegno politico, soprattutto sul tema della pace, che caratterizzerà, nel corso degli anni, l’attività dell’intera compagnia. E’ in questa occasione che comincia a costituirsi quella rete di contatti, soprattutto con donne e reti di donne, che poi, negli anni successivi, darà origine ad una serie di azioni/iniziative volte a sperimentare forme di collaborazioni e di ricerca con artisti e strutture straniere.

La compagnia Metec Alegre nasce nel 1996 come C.A.M. dello spettacolo, a seguito di un’ampia attività di produzione culturale e teatrale avvenuta dal 1990 al 1996 (1990 – produzione dello spettacolo L’Uomo Rubato/ Teatro Spazio Libero, 1992 – collaborazione allo spettacolo Maledetti /Teatro Leopardi ed ad Entgrenzen / Teatro Nuovo, 1995 realizzazione dell’intervento poetico Fogli/e ed apertura dello spazio teatrale Decumanus).