Alina Narciso,www.alinanarciso.it – drammaturga, regista e organizzatrice, debutta nel 1990 con L’uomo rubato, spettacolo tratto da un suo racconto. Il suo percorso artistico si caratterizza per il forte nomadismo, l’articolazione e l’intreccio di organizzazione, scrittura drammaturgica e regia in progetti con una chiara proiezione internazionale (soprattutto Spagna e America Latina) nei quali la motivazione culturale origina e fa da contesto a progetti più specificamente artistici. Attualmente dirige la compagnia teatrale Metec Alegre ed è fondatrice e direttora artistica de La scrittura della/e differenza/e – Biennale Internazionale di Drammaturgia Femminile (2000/2013)www.laescrituradeladiferencia.org - . La manifestazione, ormai diventata un vero e proprio Festival (l’ultima edizione – la VIIᵃ – ha visto la partecipazione di 12 paesi: Cuba, Italia, Spagna, Argentina, Brasile, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Colombia, Repubblica Dominicana, Costa Rica) è dedicata alla drammaturgia femminile ed ha l’obiettivo di “visibilizzare” il lavoro delle donne nel teatro contemporaneo e di costruire una rete internazionale di donne del teatro, si fa inoltre presente che le pubblicazioni della Biennale (2000/2015) – collana editoriale curata dalla stessa compagnia – www.metecalegre.com – risultano essere nel panorama italiano le uniche iniziative editoriali che incrociano drammaturgia e genere.

Nel 1996, Alina Narciso crea la compagnia C.A.M. dello spettacolo e debutta con lo spettacolo  Venacava al Festival Contro la Guerra di Babilonia  – Bagdad (Iraq), nel 1997 si trasferisce a Barcellona, dove lavora per 4 anni e dove da il via alla manifestazione La Scrittura della Differenza – Biennale internazionale di drammaturgia delle donne -. A partire da questo momento, gioca un ruolo sia artistico che militante, diventando in tal modo un punto di riferimento sulle tematiche di Teatro e Gender (ha difatti fatto parte per due mandati  del direttivo della S.I.L. (Società Italiana delle Letterate) ed è stata discussa una Tesi di Dottorato sulla sua attività (Alina Narciso e il teatro della differenza); nel 2000 torna in  Italia con lo spettacolo Muna Anyambe, basato sulla mitologia africana della creazione del mondo, che si avvale della partecipazione di attori provenienti da vari paesi (Spagna, Italia, Costa d’Avorio, Gambia, Camerun, Cuba e Brasile)  e che avvia la sua ricerca sulla transculturazione e sul sincretismo culturale di tradizioni teatrali differenti e vince il Premio Girulà come Migliore Drammaturgia della stagione teatrale. Crea la Compagnia Teatrale Métec Alegre.

Nel 2003, a seguito della crisi in Argentina, nasce una fruttuosa collaborazione con il Teatro Fantastico di Buenos Aires, e la Compagnia organizza il Festival Napoli/Buenos Aires: andata e ritorno. L’approfondimento della cultura argentina si traduce, poi, nello spettacolo di Alina Narciso, Volver, (testo segnalato dal Premio Don Chisciotte diretto da Franco Quadri) e che riceve il Premio Girulà/Teatro a Napoli.

Dal 2004 al 2007 crea e dirige lo spazio Atelier di teatro Le Métec Alegre dedicato all’approfondimento delle tematiche di genere e del sud.

Nel corso della sua carriera ha allestito, in Italia e all’estero, circa 20 messe in scena, tra cui ricordiamo:

Cuento de aguas (2006– un viaggio verso Cuba che diventa un “cunto napoletano”– che nel 2008 vince la selezione del Ministerio de Cultura Cubano e debutta nel 2009 al Teatro Cabildo di Santiago de Cuba);

Strip Tease (testo di Agnieska Hernández Diáz e regia di Alina Narciso, presentato al Teatro Stabile di Napoli Mercadante e al Festival di teatro internazionale de La Habana);

Le voci del vicolo – Fotodramma per voce e sassofono (incentrato sulla figura tipicamente napoletana de “i femminielli” con foto di Salvatore Esposito che la messa in scena trasforma in quinte teatrali).

Dal 2008 al 20011 lavora tra Napoli e Santiago de Cuba dove organizza la V edizione de La scrittura della differenza.

Nel 2010 si trasferisce a L’Avana dove ha organizzato la VI e la VII edizione de La scrittura della/e differenza/e oltre a curare varie regie, tra cui:

La Audiencia de los confines (vincitore della Biennale-  di Jorgelina Cerritos di El Salvador-  debutta al Teatro Raquel Revuelta di L’Avana e viene poi  presentato  Teatro Mercadante di Napoli – maggio 2015)

Cuentos de aguas para voces y orquesta (nel 2009 apre il Festival del Caribe  di Santiago di Cuba, viene poi presentato nell’ambito de La Semana Italo / Cubana di La Habana, per poi nel 2015 arrivare in Italia, debuttando il 18/19 settembre  con una compagnia mista Italo –cubana al Teatro Stabile di Napoli – Teatro Mercadante);

Nel corso della sua carriera ha allestito 25 spettacoli ed ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, l’ultimo in ordine di tempo è il Premio Nazionale di drammaturgia teatrale – Il Paese delle donne XIII EDIZIONE – all’unanimità-  oltre ad avere al suo attivo molte pubblicazioni.

Di lei si è detto: “Navigando tra le lingue e le scene lungo le rotte del suo nomadismo, la sua ricerca si sviluppa intorno ad una proposta di teatro multietnico in cui tradizioni, linguaggi, mitografie e ritualità si integrano, e il dialogo di culture è approdo di una nuova sensibilità artistica e civile.”

Compagnia Metec Alegre

Via Ottavio Morisani, 28 – 80131 Napoli

e-mail: alinanarciso@libero.it